Giovedì, 18 Agosto 2005 - Sant'Elena, imperatrice  

Storia
L'ideatore del Santuario
La funzione dell'immagine decorativa
La Basilica Inferiore
La Basilica Superiore
Il Sepolcro del Santo
Il Sacro Convento
Museo-Tesoro
Il Ciclo delle Storie di S. Francesco di Giotto
Grandi artisti
Biblioteca
Arte contemporanea
L'IDEATORE DEL SANTUARIO

L'IDEATORE DEL SANTUARIO

L’ideatore del Santuario d’Assisi deve senza dubbio identificarsi con Frate Elia, discepolo diletto di San Francesco, di cui fu anche Vicario, e ,più tardi, secondo Ministro Generale dell’Ordine Francescano. Egli si adoperò con molta energia affinché tutti i frati dell’Ordine concorressero a realizzare la grandiosa Basilica voluta dal Sommo Pontefice e dalla Chiesa tutta per onorare la santità del Poverello.
Pure favole nate dalla fantasia ribelle dei cosiddetti Spirituali del secolo XIV sono i contrasti tra Elia e gli altri discepoli di San Francesco a causa della grandiosità di questo sacro edificio. L’infondatezza storica di queste e simili calunniose narrazioni è oggi ufficialmente stabilita.
Frate Elia viene, per di più, supposto anche quale architetto della duplice chiesa e della parte più antica del convento. Non accettano questa attribuzione coloro che vedono nella costruzione della basilica più architetti successivi, negando anche ogni valore, perché troppo tardiva, a una indiretta testimonianza dell’annalista francescano fra Mariano da Firenze (1553).
Ma le strutture di tutto l’edificio sembrano essere state terminate nel 1239; d’altra parte sappiamo che Frate Elia fu dimesso dalla carica di Generale da Gregorio IX proprio nel 1239, cosa che non sarebbe avvenuta se la costruzione della basilica assisana non fosse stata a quella data già integrata.
Quanto poi alla testimonianza di Mariano da Firenze, la possiamo affiancare con quanto due secoli prima, nel 1365-69, scriveva Arnaldo da Serrant nella sua cronaca redatta sulla base di tutte le fonti anteriori: che frate Elia fu deposto “a causa degli eccessi commessi nell’edificare la Basilica” d’Assisi, e ciò avvenne solo “dopo che ebbe condotto a termine (perfecit) in Assisi quella duplice chiesa con campanile”.
Scaturì dunque questo primo capolavoro dell’architettura gotica italiana dall’arte geniale di Frate Elia. Più tardi la malignità di alcuni fanatici figli di San Francesco gli rinfacciò questa arte come tradimento dell’ideale francescano. Esso è un monumento di pietà innalzato al Poverello, quasi un riflesso, in seno alla chiesa terrena, della gloria a cui Dio ha elevato il suo umile Servo nella Chiesa celeste. I figli di san Francesco, i Frati Minori Conventuali, che da oltre sette secoli vivono all’ombra di questa chiesa, sono sempre restati quali Frate Elia li volle: fedeli figli di San Francesco e semplici ospiti di un edificio appartenente alla Santa Romana Chiesa, umili servi che prestano la propria opera per lo splendore delle officiature con le quali la Chiesa tutta intende onorare il loro Serafico Padre.

Gherard Ruf
O.F.M.CONV



 
 



Property of "Sacred Convent of Assisi".
Management by: DreamNet Ltd